Un test estemporaneo. Realizzato basandosi su esperienze personali e fidandosi dei dati visualizzati da un computer di bordo di un’auto. Dati positivi poi suffragati da concreti e tangibili risparmi al momento del pieno

Da una parte una Suzuki “Vitara 1.6 Ddis 4wd” del Febbraio 2017 con all’attivo circa 145 mila chilometri. Dall’altra l’additivo concentrato Pakelo “Defa Fluid Plus”, proposto dalla Casa quale soluzione atta a migliorare le prestazioni di un qualsiasi diesel agendo in contemporanea sul combustibile e sul sistema di alimentazione del motore.
Col primo che vedrebbe alzato il numero di cetano dando luogo a combustioni più efficienti e il secondo che sarebbe deterso dagli eventuali depositi e dalle lacche accumulatesi nel tempo per poi essere mantenuto costantemente pulito. Giudice arbitro per verificare se tali promesse sono concrete, la famigerata statale “Ss36” che collega Milano con l’Alto-Lario proseguendo in quel di Colico verso la Valchiavenna con la sua denominazione originaria e verso la Valtellina con il nome di “Ss38”. Una strada che secondo gli studi Aci sarebbe al secondo posto assoluto fra le tratte extraurbane per numero di incidenti al chilometro, dietro alla sola statale “Ss719” che in Toscana collega Prato con Pistoia.
Non a caso l’intera tratta Milano-Colico nonostante sia una superstrada a quattro corsie propone per tutti i suoi circa 80 chilometri limiti di velocità che si alternano fra i 90 e i 110 chilometri/ora, prestazioni che anche gli automobilisti più frettolosi e dal piede pesante sono costretti a rispettare causa volumi di traffico leggero e pesante che non permettono di correre più di tanto. Una strada, la “Ss36”, che chi scrive percorre quasi ogni settimana da 75 anni a questa parte, dapprima quale “ospite” delle vetture di famiglia e poi in autonomia, con ciclomotori, moto leggere e pesanti, le più svariate auto e, in gioventù e in alcune occasioni. anche in bicicletta.

Dal 2017 compagna quasi fissa di tale percorso è stata però la Suzuki citata inizialmente, auto che spostandosi da Milano a Colico a velocità non troppo superiori a quelle di Legge fa normalmente registrare consumi oscillanti fra i 20 e i 21 chilometri/litro, rilevati dal computer di bordo e poi confermati dalle stazioni di rifornimento.
Sia il primo sia le seconde sono stati quindi utilizzate per verificare anche i dati di consumo proposti dalla stessa vettura sullo stesso percorso dopo aver additivato il gasolio con Pakelo “Defa Fluid Plus”, usato una prima volta nel Marzo scorso in percentuale dell’uno per cento e poi, dal successivo pieno in avanti, in percentuale dello zero e due per cento, quella definita da Pakelo “per impiego continuativo”. Una definizione che ben si presta per inquadrare l’uso di un’auto in costante movimento e che dopo un migliaio di chilometri circa dal primo trattamento ha iniziato a percorrere la tratta di cui sopra con consumi oscillanti fra i 22 e i 23 chilometri/litro circa a parità di condizioni di viaggio.
Un risparmio superiore al quattro per cento circa quindi, messo a fuoco mediante un test empirico e avulso da pretese scientifiche ma che, come accennato, ha poi trovato conferma quando è arrivato il momento di fare il pieno. Ne deriva che Pakelo “Defa Fluid Plus” se usato in maniera adeguata non fa miracoli ma mantiene le sue promesse incidendo positivamente sull’efficienza del motore, indipendentemente dal veicolo o dalla macchina industriale o agricola che questi deve muovere. Si consuma meno, quindi si recupera quanto speso per l’acquisto dell’additivo, e ci si giova sia di un funzionamento più rotonda e lineare sia di avviamenti a freddo più immediati.
Nessun miracolo, solo chimica
“Defa Fluid Plus” è un fluido concentrato messo a punto dai ricercatori Pakelo per enfatizzare quell’azione detergente che tutti i lubrificanti veneti svolgono normalmente all’interno del motore ma senza poter intervenire all’interno dei circuiti di alimentazione. Da qui l’idea di proteggere e detergere pompe, tubazioni e iniettori miscelando un additivo col combustibile e facendo anche in modo che la sua formulazione incida positivamente sul numero di cetano del gasolio e quindi sulla sua infiammabilità.
Ne derivano avviamenti più immediati, minori fumosità allo scarico e combustioni più efficienti che aiutano a contenere i consumi orari. A tali plus “Defa Fluid Plus” abbina anche un’azione di tutela nei confronti del gasolio se questi è inutilizzato per lunghi periodi di tempo, problema che a livello agricolo si pone a ogni fine stagione quando macchine attrezzature sono rimessate per sottoporle alle necessarie manutenzioni.
Titolo: Lubrificanti Pakelo: risparmi tangibili
Autore: Redazione



